Continua la nuova stagione dello storico hotel, che vede in Gaetano Procopio, l’executive chef del ristorante Bellevue l’indiscusso protagonista. La direzione eccellente di Giuseppina Costantino completa l’offerta di questa struttura che, insieme all’attigua Villa Conrad, è ormai un riferimento della Taormina luxury.
Una direzione di prim’ordine, quella di Giuseppina Costantino, manager di grande esperienza e stile, attiva fin dal breakfast, sulla terrazza panoramica dell’hotel Metropole, nel fare in modo, con una helicopter view molto professionale, che tutto proceda al meglio: questo 5 stelle lusso di Taormina, in carico al gruppo alberghiero BZAR, ha creato in breve tempo un punto di riferimento per la clientela di alto profilo che sceglie la località siciliana per le proprie vacanze, o semplicemente per una pausa fine settimanale di relax. Grazie anche alla sua posizione unica, il Metropole offre agli ospiti diverse esperienze che si declinano su tre terrazze, punto di accesso privilegiato alla bellezza di Taormina, in continuo dialogo con la rigogliosa natura circostante. La terrazza del “fine dining”, la più gourmet dell’hotel, ospita il Bellevue Restaurant, a picco sulla Baia di Giardini Naxos, con vista a 180 gradi sul mare e sull’Etna.

Qui è possibile vivere un’esperienza gastronomica superlativa, espressione assoluta della visione culinaria di Gaetano Procopio, il giovane chef del Bellevue. Nato nel 1984 a Paternò (CT), esperienze da Heinz Beck alla Pergola, oltre a periodi nelle cucine di importanti e raffinati relais in terra sicula, Gaetano -come ama lui stesso definire, a chi glielo chiede, la sua mission culinaria – punta deciso sull’espressione equilibrata tra cucina, natura e felicità. Qui al Bellevue del Metropole, grazie alla passione di Gaetano, alla sua brigata, ma anche alla gestione della sala nelle salde mani di professionisti dotati di grande empatia (merce rara di questi tempi, i loro nomi: Sebastiano Spadaro con Luca Cassaniti, e poi Luigi e Antonio) si può vivere un’esperienza di alto livello, caratterizzata da percorsi del gusto in grado di accontentare gourmet e gourmand alla ricerca di autenticità nel piatto. La forza di Gaetano sta nel non avere voluto inserire a tutti i costi la propria cucina in un “genere” , ma di essere totalmente alla ricerca di quelle materia prime, di terra, di mare, vegetale) che rispondano alla sua visione. Una visione raffinata, delicata, attenta ai dettagli, che tiene conto innanzitutto dei desideri dell’ospite.

Non un luogo per stupire, o per autoaffermazione, dunque, ma per offrire percorsi del gusto all’insegna di materie prime top, tecniche di cottura rispettose e mai invadenti, estetica del piatto pulita e mai di maniera. Della cucina di Gaetano abbiamo provato, a più riprese, l’Uovo alla pizzaiola, omaggio all’infanzia, il Bottone di pasta fresca, alici e finocchietto selvatico, il Maccheroncino di pasta fresca alla Norma, basilico e selezione di ricotte, il Finocchio in tre consistenze, limone bruciato e fondo vegetale. Fantastico: in ogni piatto dello chef c’è un gesto d’amore, come quando sua madre e sua nonna cucinavano in famiglia, regalando al piccolo Gaetano un’infanzia di piatti semplici e gustosi, dove la natura era la vera origine di ogni materia prima, insieme al cuore generoso di chi cucina per passione.
Al piano sottostante, dove la piscina a sfioro consente bagni panoramici mozzafiato, si trova il Met Pool bar, dove durante le giornate estive si può fare un pranzo veloce o degustare i cocktail preparati dai barman della struttura: corretti, classici o innovativi, lontanissimi da pretenziosità ormai dilaganti nel cosiddetto fine dining.

Oltre a scoprire la cucina di Procopio, la trasferta a Taormina ha consentito di scoprire altre chicche, sempre nella “sfera” del Metropole. Ci riferiamo a quella chicca che risponde al nome di Villa Conad, un gioiello di ospitalità: situata a pochi passi dal corpo centrale del Metropole, Villa Conrad è la testimonianza più autentica della raffinata presenza britannica della Sicilia dell’Ottocento. Grazie alla volontà visionaria dei responsabili di BZAR e della General manager Giuseppina Costantino, questa dimora storica , appartenuta ad un ufficiale britannico, testimonia i tempi in cui Taormina era una tappa imprescindibile per gli aristocratici di allora. Le finestre ogivali, i bassorilievi originali di impronta ellenica, insieme alle 8 nuovissime suite totalmente ristrutturate, rendono Villa Conrad una location esclusiva, regalando agli ospiti le raffinate atmosfere di un passato ormai lontano. Ma anche la veste del Metropole è completamente rinnovata, grazie ad un restyling che ha visto rinascere le 25 tra camere e suite, nonchè la lobby e le terrazze di cui abbiamo detto prima, nonchè una spa magicamente inserita nel corpo centrale dell’hotel. Un progetto ambizioso, che contribuisce a fare di Taormina una destination sempre più à la page, lontana da ostentazioni ma fortemente ancorata ai bisogni di esclusività e relax di una coite la raffinata ed esigente.