Chihuahua Tacos, magie messicane da gustare

di Stefania Albanese
Non tutti, probabilmente, sanno che a Milano esiste una location che è molto più di un Mexican Bar: Chihuahua Tacos è un luogo dove concedersi qualche ora di gusto e piacere tra tacos originali, distillati d’agave rari e una drink list costruita con una cura quasi maniacale. È qui che si trova la più ampia selezione di agave della città, una bottigliera che racconta il Messico attraverso oltre trenta referenze e un approccio gastronomico che permette di “viaggiare” con il gusto.

Situato in viale Col di Lana 1, il Tacos Bar nasce nel 2019 come progetto pionieristico di Alessandro Longhin, imprenditore con un background nella moda, nel lifestyle e nell’hospitality contemporanea, affiancato da Samuele Lué, Executive Chef e responsabile ricerca e sviluppo, e dall’imprenditore Michele Bedin. Il nome richiama lo Stato di Chihuahua, il più grande della Repubblica federale del Messico, simbolo di vastità, tradizione e autenticità.

Negli anni il format si è evoluto, puntando sempre più sulla qualità e su un pubblico curioso, desideroso di scoprire sapori autentici e lontani. La cucina a vista è il cuore pulsante del locale: permette di osservare tecniche, gesti e preparazioni che raccontano una cultura gastronomica ricca e stratificata.
Il cuore del menu sono le tortillas fatte in casa, lavorate quotidianamente con farine selezionate per ottenere una consistenza morbida ed elastica, perfetta per sostenere ripieni ricchi senza spezzarsi. Da qui prende forma una proposta che alterna tacos di carne con cotture lente e marinature speziate, versioni di pesce fresche e croccanti, e opzioni vegetariane trattate con tecniche che ne esaltano la complessità, tra grigliature, affumicature leggere e salse a base di peperoncino e semi.

Accanto ai tacos, la sezione dei plates racconta la parte più gastronomica del locale. Qui la cucina si apre a piatti che permettono di esplorare il Messico oltre lo street food: carne asada marinata e grigliata, servita con contorni freschi e tortillas calde per comporre tacos al tavolo; pollo al pastor reinterpretato con achiote, agrumi e spezie; pesce alla griglia accompagnato da salse agrumate e verdure croccanti; ceviche contemporanei costruiti su pesce freschissimo, lime, coriandolo e contrasti piccanti; quesadillas gourmet che giocano con formaggi selezionati e verdure grigliate. È una cucina che lavora sulle tecniche, sulle marinature e sulla qualità delle materie prime, costruendo piatti che raccontano la profondità del patrimonio gastronomico messicano.
I contorni ampliano ulteriormente l’esperienza: guacamole preparato espresso e servito con totopos croccanti, patate novelle schiacciate e fritte con mayo al chile morita e lime, mais dolce lavorato secondo le tradizioni degli elotes o degli esquites, fagioli neri speziati che accompagnano carne e pesce. Ogni preparazione è pensata per essere condivisa, per creare un momento conviviale che rispecchia la cultura messicana. La parte dolce chiude il percorso con leggerezza: churros croccanti, dessert al cioccolato con note di peperoncino, creme fresche al lime e vaniglia. Piccoli finali che mantengono la coerenza del viaggio gastronomico e invitano a restare ancora un po’.

La drink list è costruita come un racconto liquido del Messico, un percorso che attraversa terroir, tecniche ancestrali e interpretazioni contemporanee. Al centro c’è l’agave, declinata in tutte le sue forme: tequila dalle linee più nitide e territoriali, mezcal artigianali che portano con sé la rusticità delle cotture in forno interrato, distillati rari come raicilla, bacanora e sotol, ciascuno con un carattere distintivo che parla di regioni, altitudini e tradizioni diverse. È una selezione che non si limita a offrire varietà, ma costruisce un vero e proprio vocabolario aromatico, permettendo agli ospiti di scoprire sfumature affumicate, note minerali, profili erbacei e complessità speziate ancora poco conosciute in Italia.
Accanto ai distillati puri, la mixology interpreta i grandi classici con un’impronta personale. Il Margarita diventa una verticale: dal classico, pulito e agrumato, alle versioni più tropicali che giocano con frutti, spezie e infusioni di agave. Il Paloma viene ripensata con sodati artigianali e sale aromatizzato, mentre il Batanga esalta la semplicità del highball messicano con tequila di qualità e cola selezionata. Ogni cocktail è calibrato per dialogare con la cucina, con un equilibrio che alterna freschezza, sapidità e piccantezza.

Ampio spazio anche ai Free Spirits, mocktail pensati come veri cocktail, dove la componente alcolica è sostituita da sodati di nicchia e distillati analcolici premium a base di agave.
Lo stile dello spazio è industriale e moderno: acciaio satinato, resine calde, legno massello, pareti porose e neon fluo. L’interior si ispira a un immaginario metropolitano e cinematografico, filtrando l’energia notturna di Città del Messico in un linguaggio visivo materico e sofisticato. Poster colorati e ironici completano un’ambientazione conviviale, perfettamente coerente con l’identità del locale.

Aperto anche ad agosto, Chihuahua Tacos non è solo un bar o un ristorante, perfetto per il pranzo quanto per l’aperitivo o la cena: è un rituale urbano, un luogo dove la cultura dell’agave incontra la cucina messicana contemporanea, creando un’esperienza che unisce autenticità, ricerca e piacere, per turisti e residenti.