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Eataly alla Radice: la filiera che racconta la pasta italiana

Nasce Eataly alla Radice, il nuovo progetto di filiera promosso da Eataly, coordinato scientificamente da Università degli Studi di Palermo e Slow Food Italia, e verificato da RINA, leader globale nella certificazione. L’iniziativa valorizza spaghetti, linguine, rigatoni e paccheri di semola di grano duro firmati Eataly, con l’obiettivo di garantire tracciabilità, sostenibilità e autenticità, raccontando in modo chiaro e accessibile ogni fase della produzione.

Dal 25 ottobre, Giornata Mondiale della Pasta, la pasta Eataly alla Radice entrerà nei menu dei ristoranti con lo Spaghetto Eataly, primo tra i piatti identitari del brand.

Dalla terra al pastificio, Eataly alla Radice coinvolge tutta la filiera produttiva. I grani duri provengono da Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus e ATS Agri, aziende sociali delle campagne foggiane, impegnate nella riduzione dei consumi energetici e nella valorizzazione del territorio. La trasformazione in semola è affidata a Molino De Vita, mulino a conduzione familiare sui Monti Dauni, ambasciatore del Made in Italy per la combinazione di tradizione e innovazione. La produzione della pasta è compito del Premiato Pastificio Afeltra di Gragnano, dal 1848, assicura trafilatura al bronzo e lenta essiccazione a bassa temperatura, preservando il gusto autentico del grano e le caratteristiche nutrizionali.

RINA ha validato il disciplinare tecnico e condotto audit in campo, certificando che ogni fase rispetti i criteri di coerenza, trasparenza e tracciabilità.

Ogni confezione di pasta Eataly alla Radice è dotata di QR Code che rimanda all’etichetta narrante sviluppata da Slow Food Italia, grazie al quale il consumatore può approfondire pratiche agronomiche, identità culturale del prodotto e percorsi di miglioramento continuo. In questo modo, ogni confezione diventa un mezzo di comunicazione, capace di raccontare storia, territorio e valore della filiera.

Il disciplinare tecnico Eataly alla Radice si ispira ai principi dell’agroecologia, promuovendo la salute del suolo e dell’acqua, la resilienza climatica, la biodiversità e la valorizzazione del territorio. Il progetto adotta un approccio incrementale ed evolutivo, guidando i produttori in un percorso continuo di miglioramento, con un impatto positivo su terra, clima, acqua e identità.

Andrea Cipolloni, CEO di Eataly Group, commenta:

“Eataly alla Radice rappresenta un passo importante verso una filiera tracciata e trasparente, a beneficio dei clienti e dei produttori. Speriamo di estendere questo modello anche ad altre linee della linea Eataly Icons, rafforzando il legame tra eccellenza italiana, responsabilità e innovazione.”

E Simona Gullace, Head of Food Product Management di RINA, aggiunge:

“Abbiamo verificato che tutti i requisiti del disciplinare fossero applicati in ogni fase della filiera, garantendo trasparenza e tracciabilità e consolidando la fiducia dei consumatori.”

Eataly, oggi presente in tutto il mondo con negozi, ristoranti e scuole di cucina, porta la tradizione gastronomica italiana a livello internazionale. La linea di pasta Eataly rappresenta uno dei simboli più autentici della sua filosofia: materie prime selezionate, filiera trasparente e prodotti di eccellenza, capaci di raccontare il legame con il territorio e la cultura italiana.

Eataly alla Radice non è solo pasta: è storia, qualità e responsabilità, un progetto che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità, trasformando un gesto quotidiano come cucinare in un’esperienza consapevole, etica e di alto valore culturale.

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