Wine & food

FANTINI WINES TRIONFA AI KOREA LIQUOR AWARDS

L’ammiraglia di Fantini, Edizione Cinque Autoctoni Collection, blend di Montepulciano, Sangiovese, Primitivo, Negroamaro e Malvasia Nera, ha conquistato il Grand Prize al prestigioso concorso internazionale Korea Liquor Awards, con sede a Seoul.  Fondata nel 1994 a Ortona, l’azienda è leader dell’export vinicolo dal Sud Italia con oltre 23 milioni di bottiglie distribuite in più di 90 paesi. Basata su collaborazioni con viticoltori locali e boutique winery specializzate, coniuga artigianalità, qualità e volumi. Dal 2020 fa parte di Platinum Equity. Nel 2024 ha registrato un fatturato di 84 milioni e un EBITDA record del 27,5%. Innovazione, ricerca e mercati emergenti restano i pilastri di una crescita continua, con solide radici e sguardo internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il vino firmato da Fantini nasce da uve selezionate provenienti da Notaresco, Ortona, Sava e Manduria, con Montepulciano e Sangiovese dai colli abruzzesi a 300 metri sul livello del mare, e Negroamaro e Malvasia Nera dalla Puglia meridionale. Per questo è classificato come Vino da Tavola o, come lo definisce Valentino Sciotti, presidente e fondatore, “un vero assaggio di Sud Italia“.

La vinificazione prevede pressatura e diraspatura delle uve, seguite da 25 giorni di macerazione e fermentazione, con malolattica in barrique nuove, 60% americane e 40% francesi. L’affinamento avviene separatamente per 12 mesi prima del blend finale, che dona un vino potente, strutturato e al contempo elegante. Il colore è granata intenso, con profumi persistenti di ciliegia, ribes nero, erbe aromatiche, cannella, chiodi di garofano, cacao e liquirizia, e leggere note minerali. Al palato l’equilibrio tra alcol e freschezza, i tannini vellutati e il finale lungo rendono il vino pronto da bere o da invecchiare. Perfetto con salumi, polpette al sugo, carni alla griglia o pesce al forno. Temperatura di servizio: 18°C.

Il vino è seguito dall’enologo Filippo Baccalaro insieme a Dennis Verdecchia, ed ha già ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui Gold Medal al Concours International de Lyon 2022 e 99 punti da Luca Maroni 2023.

Sciotti, nel frattempo, è in viaggio per aggiornamenti professionali: “Ora sono a Ubud, in Indonesia… La settimana scorsa Singapore, poi Vietnam, due città del Laos e Bangkok. Tra due giorni Bali, poi Giacarta“. Non viaggi di piacere, ma momenti strategici per osservare il mercato: “I premi contano, ma poi devi andare sul mercato e costruire lì il tuo successo… Sto sempre in giro perché devo rimanere vicino alla sensibilità degli acquirenti, per capire quale sarà il domani“. Circa questo nuovo traguardo, esulta ma avverte: “Non ci culliamo sugli allori. Il mondo del vino sta cambiando e noi siamo sempre in viaggio per intercettare le nuove tendenze“. L’Estremo Oriente e il Sudest asiatico sono un osservatorio prezioso: “Ovviamente sono mercati secondari, ma qui percepisci bene le tendenze dei consumatori, proprio perché non leggono, non ascoltano, non seguono gli “esperti”. Scelgono solo in base al loro gusto. Così sono una perfetta cartina di tornasole“.

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