ESTATE SANA TRA MASI E TRADIZIONE (FUGGENDO DAL CALDO CITTADINO)

Con il circuito dei masi del Gallo Rosso, consorzio che raccoglie aziende agricole e ricettive in Alto Adige, si ha un’ideale alternativa di vacanza che valorizza buone abitudini, forti relazioni sociali con il territorio e sapori autentici.
E non c’è che l’imbarazzo della scelta, tra gli oltre 200 masi in catalogo ufficialmente sotto il marchio del Galletto, realizzati con materiali naturali, gestiti attivamente da famiglie e generazioni di locals e pronti oggi ad offrire una formula di ospitalità easy praticamente tutto l’anno.
L’occasione perfetta per un po’ di frescura in quota, scoprendo realtà immerse in un contesto ideale e detossinante.
Masi, per un pieno di relax
Un’oasi di benessere (sita a Trodena) è Naturoase Stegerhof, aperto dal 2002: con sacrificio e dedizione, la realizzazione di questo maso ha seguito i tempi, senza intaccare l’equilibrio del suo contesto.
La sua offerta è un boost naturalmente detossinante: attività, accoglienza e alimentazione sana, idealmente perfetti per una vacanza active & healthy.
Ma anche di relax visto che, ad esempio, la struttura propone agli ospiti anche una sauna finlandese, una cabina a infrarossi e la vasca Kneipp tra gli spazi comuni.
E che dire del laghetto naturale in giardino (da cui il nome Naturoase, sufficientemente profondo per una bella nuotata) nonché gli utili bagni di fieno all’occorrenza (Kraxenofen)?
Per i più esigenti, poi, c’è anche una cabina ad infrarossi interna privata all’interno di alcuni dei cinque appartamenti di recentissima ristrutturazione, disponibili per gli ospiti.
con ampie zone giorno e notte, oltre all’affaccio sulle valli e sulle cime attorno che, anche d’estate, resta un vero spettacolo!

Attività device-free
Se poi il contatto con la natura la fa da padrona è anche perché, come vogliono i masi dell’Alto Adige, è all’interno della proprietà che si svolge l’attività del titolare di ogni struttura.
E in questo caso, Martin, responsabile del Naturoase Stegerhof, si dedica alla coltivazione di erbe aromatiche, di frutta per concentrati di sambuco, succhi e marmellate di locali frutti di bosco, senza dimenticare la produzione di latte e uova fresche.
Questi prodotti sono gli stessi che gli ospiti possono andare a prendere ogni giorno dall’aia attigua, per preparazioni in “casa” propria, in piena libertà, nuova e sana “routine” che allontana dallo stress (e dai suoi danni).
Non solo, attorno si snodano infatti quasi 400 km di sentieri, da percorrere anche con bici (o e-bike, a scelta) a noleggio, o per fare passeggiate guidate, alla scoperta di segreti delle specie erbacee locali.

Cucina dei masi: local & seasonal
In un’ottica di una vacanza sana, la scelta di prodotti freschi, a filiera corta e proveniente da colture biologiche completa sicuramente l’offerta a tavola che sa di queste zone.
L’Alto Adige, protagonista di microclima ideale per molte colture, è infatti una continua scoperta, anche per gli stessi agricoltori.
Quella di Römerhof è senza dubbio inedita: l’azienda a Termeno di Christian e Mariagrazia Giovanett ha chiesto tempo e dedizione da alcuni anni su una varietà di mais incredibilmente forte, raro e senza glutine: il Tirggplent.
I veri intenditori degli autentici prodotti altoatesini (come anche alcuni dei migliori chef della zona) hanno già scovato questa particolare produzione di farine di alta qualità, facendone per le loro preparazioni una vera risorsa.

Storie e famiglie dietro i masi altoatesini
La scelta dei masi è anche un viaggio nel passato e nella tradizione più vera.
Il recupero dei fabbricati rurali e delle loro passato mettono al centro un progetto profondo che si basa sulla forza di una rete locale forte, fatta di attività generazionali dedite alla coltivazione e all’allevamento nei luoghi in cui sorgono.
Molte famiglie mantengono così vere e proprie osterie contadine, come punti di ristoro autentici dove le materie prime disponibili creano menu stagionali e piatti semplici della cultura locale.

Un esempio nella rete del Gallo Rosso è il maso contadino con osteria e tenuta vinicola Planitzer che conserva un cuore antico sotto lo storico locale.
È infatti di 300 anni fa la cantina che un tempo custodiva una delle riserve più rinomate della zona.
E oggi, visti i tre ettari e mezzo di vigneti ancora parte della tenuta, l’offerta si completa di una cucina da non perdere, grazie alle mani esperte di chef Doris e di sua figlia Judith.
La chiave di tutto sta non solo nelle ricette della tradizione, ma nel fatto che queste mantengono vive al tempo stesso la cultura culinaria locale e alcune specie coltivate proprio nel luogo, garantendo la tutela di alcune varietà spesso quasi sconosciute oltre queste valli.
Da questo, la rete di fornitori esterni al maso ma sempre locali e coerenti con questa filosofia da lunga data, diventa parte di un circuito di garanzia di qualità.
E ne consegue così che, anche per l’ospite, questo virtuoso sistema permette di trovare non solo i prodotti della tradizione ma anche la genuinità di una filiera data dal lavoro di intere famiglie del territorio che perseguono gli stessi ideali.