Ruggeri presenta Revén, il nuovo volto della viticoltura di Valdobbiadene

La tradizione incontra la ricerca nel nuovo progetto firmato Ruggeri, storica cantina di Valdobbiadene che da oltre settantacinque anni contribuisce a definire l’identità del Prosecco Superiore. Con il lancio di Revén, l’azienda inaugura una nuova interpretazione del territorio attraverso un Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimo 2025 nato dalle uve provenienti da dieci tra i versanti più scoscesi e complessi della denominazione.
Il nome deriva dal dialetto veneto e richiama i pendii più impervi delle colline di Valdobbiadene, luoghi dove la viticoltura assume i tratti di un’attività eroica. Sono vigneti che richiedono un lavoro quasi esclusivamente manuale e che rappresentano l’essenza più autentica di un paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Con questo progetto, Ruggeri sceglie di mettere al centro proprio quei luoghi difficili da coltivare ma straordinariamente vocati alla qualità.

Revén non è soltanto una nuova etichetta, ma un percorso di ricerca agronomica ed enologica che punta a valorizzare il patrimonio delle Rive di Valdobbiadene. Per la prima volta, le uve di dieci diverse parcelle di alta collina sono state riunite in un’unica cuvée, dando vita a un vino che esprime la complessità e la ricchezza del territorio attraverso un dialogo tra differenti esposizioni, altitudini e caratteristiche pedoclimatiche.
L’iniziativa si inserisce coerentemente nella filosofia della cantina fondata nel 1950 da Giustino Bisol, da sempre orientata all’innovazione e alla sperimentazione. Negli anni Ruggeri si è distinta per un approccio pionieristico che ha portato il Prosecco Superiore oltre i confini della tradizione, sviluppando progetti dedicati alle viti centenarie, alla biodiversità del territorio e al proprio esclusivo Metodo Ruggeri.
Proprio il Metodo Ruggeri rappresenta uno degli elementi distintivi di Revén. Il nuovo vino beneficia infatti di una permanenza sui lieviti particolarmente lunga, pari ad almeno sei mesi prima dell’imbottigliamento, un affinamento superiore agli standard tradizionali che contribuisce a conferirgli maggiore struttura, profondità aromatica e complessità gustativa.

Nel calice, Revén si presenta con un perlage fine e persistente e un profilo aromatico sfaccettato che unisce note floreali di acacia, gelsomino e lisianthus a sentori di mela verde, pera estiva, erbe mediterranee e leggere sfumature balsamiche. Al palato emerge una personalità intensa e avvolgente, sostenuta da freschezza, sapidità e una lunga persistenza che allontana questo spumante dall’idea tradizionale di vino semplice e immediato.
A completare il progetto è un’etichetta concepita come racconto geografico e culturale: la mappa di Valdobbiadene viene reinterpretata graficamente evidenziando le dieci provenienze selezionate per la cuvée. Un segno visivo che rafforza il legame tra vino e territorio e sintetizza la filosofia di Revén, nata per custodire la memoria della viticoltura eroica e, allo stesso tempo, aprire nuove prospettive per il futuro del Prosecco Superiore.