Ricci Osteria racconta i sapori pugliesi con una cena a quattro mani

Come descrivere Ricci Osteria se non come un angolo di Puglia nel cuore di Milano? Nato in provincia di Brindisi, a Ceglie Messapica, nel 1966, ma trasferitosi a Milano nel 2022, il ristorante al civico 27 di via Pasquale Sottocorno ha appena accolto una speciale cena a quattro mani i cui protagonisti sono stati Francesco Bordone, resident chef di Ricci, e Celso Laforgia, chef e co-founder, insieme a Michele Salvati, del ristorante barese Urban – L’Assassineria Urbana.

Al centro del menu, due simboli della tradizione pugliese, vale a dire le orecchiette di Ricci Osteria, già inserite dal New York Times tra i 25 piatti migliori da gustare in Italia, e i rinomati spaghetti all’assassina, specialità barese amata in tutto il globo. Tra risate, passione e ingredienti locali, gli chef hanno dato vita a un menu autentico, dotato di amuse bouche con focaccia e stracciatella, orecchiette in due consistenze di broccoli con mollica di pane alle acciughe, spaghetti all’assassina e una selezione di dolci finali.


Più che una semplice cena, l’evento ha rappresentato un viaggio sensoriale nella cultura gastronomica pugliese, un invito a riscoprire sapori autentici in un ambiente che ricorda la Puglia in ogni dettaglio, dalle luminarie decorative ai colori caldi e naturali tipici delle masserie del Sud. Dietro il progetto di Ricci Osteria ci sono Antonella Ricci, icona televisiva e punto di riferimento della cucina locale, originaria proprio della Valle d’Itria e considerata la prima chef stellata della Puglia. Ma vi è anche Vinod Sookar, compagno di Antonella nella vita e ai fornelli da oltre 25 anni. “Milano è un piccolo centro del mondo”, amano ripetere.