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Regione di Lana: arte, natura e sapori inediti  

Lana: un territorio, molteplici scoperte

Nella cornice del Sud Tirolo anche la stagione della primavera riserva molte sorprese.

Nella regione di Lana, a pochi chilometri da Merano e dal capoluogo altoatesino, si dipana un circuito di tappe tra cucina innovativa,  arte, natura, eccellenze locali e piccole scoperte che sono un vero invito ad una sosta dal ritmo più lento.

Tra Lana, Postal, Cermes e Gargazzone, si toccano così le corde del benessere…

 

Arte & cucina

L’arte della cucina qui spesso diventa arte con cucina.
Giochi di parole a parte, ci sono attività ristorative semi-nascoste nei dintorni di Lana che vanno a braccetto con l’estro artistico contemporaneo locale.

La tenuta Kränzelhof a Cermes ne è un esempio. In un’area di proprietà che include ben sette giardini, quasi si celano una residenza con una cantina storica vinicola con prodotti biologici oltre che un ristorante.

Proprio quest’ultimo, Miil, è una sosta gourmet d’obbligo: sembra convogli lo spirito creativo tra natura e fantasia del luogo in un modo nuovo anche nel piatto, permettendo di assaggiare quel ricco patrimonio gastronomico altoatesino in una versione così del tutto inedita.

Con una ricca cantina che accompagna poi il tutto, l’esempio di cucina qui sperimenta alcuni classici – squisita la tartare di manzo tagliata al coltello – con erbe e prodotti locali, asparagi bianchi e anche dolci tipici, ma con un’indole sempre originale.

E, in un contesto verde di 20 mila metri quadrati come quello in cui ci si trova, fatto di spazi aperti anche alla libera interpretazione, si inseriscono poi mostre temporanee.

Così facendo questo verde palcoscenico open air sembra perfetto per opere ed artisti, nazionali e internazionali, praticamente tutto l’anno.

Opere ed installazioni diverse, dislocate in splendida varietà tra suggestive nicchie che costellano l’ambientazione esterna, la tenuta è perfetta anche per incontri quasi incantati, come la festa al Solstizio d’estate, in programma il prossimo 20 giugno o forme di rappresentazioni teatrali all’aperto per bambini e ragazzi (da luglio con “I musicisti della città di Bremer”).

 

Non solo mele

Sicuramente rinomata per l’alta produzione delle mele (dai fiori rosa e bianchi, colori che hanno fatto da sfondo alla rassegna dello scorso Aprile “Lana in fiore”) quest’area altoatesina spicca però anche per alcune specificità, forse in parte ancora non così conosciute.

Piccole storie, di persone, delle loro passioni, del loro rispetto per i cicli della natura, tutte fortemente legate al territorio e che raccontano molto, arricchendo l’esperienza del viaggiatore.

È solo grazie alla dedizione tramandata da lontani avi, quella di Schmiedl a Lana, ad esempio, una realtà fatta di maestri panificatori da ben cinque generazioni.

Tutto inizia dalla caparbietà del fondatore e dall’attività meccanica di un vecchio mulino, da lui recuperato nel 1890.

Quando non c’era ancora l’elettricità, è iniziata una lunga storia nel nome della qualità del prodotto più comune, come nel rispetto delle persone che vi lavorano.

Oggi, con l’esperienza di tre fratelli – di cui uno divenuto maestro panettiere e pasticcere, Johannes Schmidt – i discendenti di quella famiglia producono una selezione di prodotti calibrata su principi di maggiore tollerabilità, oltre che lunghi tempi di lievitazione.

E pur facendo i conti con l’innovazione, lasciano alla manualità esperta delle sue risorse alcune fasi-chiave per garantire il rispetto delle materie prime, scegliendo di limitare infine la distribuzione, misurata sul locale, per preservarne il controllo della qualità.


Alpine Design

L’ospitalità non manca e tra le proposte a Lana più rinomate, non può non colpire il design essenziale e minimalista dell’Hotel Schwarzschmied.

È in fondo un’altra storia di gusto locale e, al tempo stesso, di consapevolezza e rispetto del territorio.

La vista dalla piscina comune incornicia il panorama circostante, mentre all’interno l’attento stile dell’hotel accoglie con charme, traducendo nelle nuance tenui e nei materiali naturali i suoi punti di forza, sia nelle parti comuni che nelle camere e suite.

Una menzione in particolare merita la rooftop suite che – con la sua terrazza privata e solarium- volge l’affaccio all’iconico campanile di Lana e sulle colture tipiche della zona: uno sguardo che ricorda le ricchezze del territorio ed il suo giusto ritmo, quasi benefico.

Tra le scelte e le peculiarità dell’hotel anche l’attenzione al mondo vegetale alpino per la bellezza, la salute e il benessere: nella sua SPA ospita non a caso una linea di prodotti sviluppata da Susanne Kaufmann, secondo rigorosi principi di sostenibilità.

Anche nel ristorante interno, La Fucina, si va alla scoperta del territorio con un accento curato dallo chef Andreas Pircher.

La sua proposta di cucina si basa su materie prime della stagione e la logica farm to table dei fornitori, per comporre una sinfonia di gusto davvero interessante.

 

Curiosità da non perdere nei dintorni

Poco oltre Lana, a Gargazzone, c’è il Mondo delle Orchidee, un parco tematico unico in tutta Europa.

In questa piccola oasi tropicale ai piedi delle Alpi ci sono 500 varietà di orchidee, selezionate per le loro particolarità.

Il parco ospita anche una voliera con pappagalli Lori e anche centinaia di carpe Koi, il tutto in un percorso che affascina inevitabilmente grandi e piccoli.

E per chi ama il cinema all’aperto, il Knottnkino – tra Avelengo e Verano –  raggiungibile con alcuni sentieri che si sviluppano facilmente, da diversi punti di partenza tra i due paesi.

E la meritata ricompensa è la conquista della prima fila per la visione di una vera installazione naturale (ideata dall’artista Franz Messner di Renon), appagante ed ideale per ossigenare la vista, sull’altopiano del Tschögglberg.

Un’attrazione che proprio quest’anno compie 25 anni e riserva numerosi appuntamenti per celebrare la bellezza di questo scenario.

 

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