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Sconfine, il nuovo manifesto enologico di Cantina Puiatti

Cantina Puiatti rompe gli schemi della tradizione e presenta Sconfine, il primo blend bianco della sua storia. Dopo oltre cinquant’anni dedicati alla valorizzazione delle singole varietà, la storica azienda friulana sceglie di inaugurare una nuova fase del proprio percorso produttivo con un vino che rappresenta un cambio di prospettiva, senza rinunciare ai principi che ne hanno definito l’identità.

Nato a Romans d’Isonzo, nel cuore del territorio isontino, Sconfine interpreta il concetto di confine come spazio di incontro e contaminazione. Un messaggio che affonda le proprie radici nella storia del Friuli Venezia Giulia, terra di passaggio e di intreccio tra culture latina, slava e balcanica, e che trova nel vino la sua espressione più immediata. Cantina Puiatti è una realtà entrata nel portafoglio di Angelini Wines & Estates nel 2010 e da sempre riconosciuta per una filosofia produttiva distintiva: l’esclusione totale del legno nei processi di affinamento. Una scelta controcorrente, adottata sin dagli anni Sessanta, finalizzata a preservare la purezza aromatica dei vitigni, la freschezza e la sapidità che caratterizzano i vini del territorio isontino.

Sconfine nasce dall’assemblaggio di Chardonnay (55%), Friulano (30%) e Sauvignon (15%), varietà che convivono in un equilibrio studiato per valorizzare le peculiarità di ciascuna senza che nessuna prevalga sulle altre. Accanto all’acciaio viene introdotto l’utilizzo del cemento, materiale che consente un’evoluzione del vino in ambiente neutro, favorendo l’armonizzazione del blend e contribuendo alla definizione di una struttura più ampia e raffinata.

Dal punto di vista agronomico, le uve provengono da vigneti con un’età media di 15 anni allevati a Guyot doppio capovolto. I terreni, caratterizzati da una combinazione di componenti sassose, argillose e calcaree, contribuiscono alla complessità del profilo finale. Dopo la raccolta dei migliori grappoli, la fermentazione si svolge per 10-12 giorni, seguita da sei mesi di affinamento sulle fecce fini in cemento e da ulteriori tre mesi in bottiglia.

Nel bicchiere, lo Chardonnay apporta volume e finezza, con richiami alla frutta a polpa bianca e agli agrumi maturi. Il Friulano aggiunge profondità territoriale, note di mandorla e una caratteristica vena salina accompagnata da sfumature di timo e salvia. Il Sauvignon completa il quadro aromatico con sentori di pompelmo, pesca bianca e delicati accenti vegetali.

“La forza di un gruppo come Angelini Wines & Estates non sta nell’omologare, ma nel valorizzare le differenze“, sottolinea il presidente e amministratore delegato Alberto Lusini, evidenziando come il progetto rappresenti la volontà di mettere al centro l’identità dei singoli territori e delle rispettive cantine. Anche l’enologo Rinaldo Turus evidenzia la portata della sfida: creare armonia tra tre vitigni dalla forte personalità e costruire un vino capace di esprimere equilibrio senza rinunciare alla riconoscibilità delle sue componenti.

Il lancio commerciale di Sconfine è previsto per ottobre 2026. Il vino sarà distribuito attraverso enoteche selezionate, ristorazione e canale Ho.Re.Ca., con un prezzo indicativo a partire da 35 euro.

Con Sconfine, Cantina Puiatti non propone soltanto una nuova etichetta, ma introduce una visione che interpreta il vino come sintesi di identità diverse e complementari. Una scelta che guarda al futuro senza interrompere il dialogo con una storia iniziata nel 1967 e costruita sulla ricerca costante dell’espressione più autentica del territorio friulano.

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