Place of Taste

The View by Valerio Braschi è un viaggio dominato da contaminazioni

Da un lato, le luci di Piazza Duomo. Dall’altro, l’oro di Galleria Vittorio Emanuele II. Sono queste le atmosfere che riscaldano le vetrate di The View, il ristorante guidato dal giovane Valerio Braschi.

Dopo aver vinto la sesta edizione di MasterChef Italia a soli 18 anni nel 2017, lo chef emiliano, classe 1997, ha intrapreso un percorso professionale molto personale e sperimentale, oggi riconoscibile accomodandosi al primo piano di Terrazza Duomo 21, di Glamore Group. Non si tratta, tuttavia, della prima esperienza culinaria che porta il suo nome: nel 2019, all’età di 22 anni, ha aperto il suo ristorante 1978 a Roma. In pochi anni ottiene 2 Forchette Gambero Rosso, 2 Cappelli L’Espresso, una Menzione nella Guida Michelin, il Premio “Giovane Chef dell’Anno 2021” (L’Espresso) e il Premio “Tradizione Futura 2022” (Gambero Rosso).

Aperto solo a cena, tutte le sere dalle 19 alle 23, The View by Valerio Braschi è presente anche nella Guida Michelin. Un riconoscimento che rende orgogliosa una famiglia di ristoratori, la sua, grazie alla quale ha potuto imparare e vivere il dietro le quinte della cucina fin da bambino. “La cucina è la mia vita — racconta Braschi — e questa nuova casa è il modo più sincero per raccontarmi. Qui tutto parla di me, della mia storia, dei miei sogni di bambino. Ora è il momento di lasciar parlare solo i piatti e il sorriso dei miei clienti, che sono i veri giudici di ogni chef“.

Nonostante le vittorie e i progressi per un ragazzo così giovane, chef Braschi ha un sogno: aprire un ristorante a Londra insieme alla sua compagna. “Viaggio molto, e in Inghilterra ci vado una volta al mese. Mi piace girare tra i mercati, provare la cucina locale, mangiare in modo semplice e farmi ispirare dai sapori più autentici di ogni luogo che scopro“, racconta. E infatti, una grande parte delle proposte presenti nel suo menu riprendono gusti tipicamente internazionali, soprattutto asiatici. Lo dimostrano portate come il raviolo all’anatra con 5 spezie cinesi, avgotaraco greco, shiso e lime; o come la cernia con aji amarillo e curry verde. Salsa di soia, wagyu, wasabi sono reinterpretati in giochi di sapori e colori. Come fossero pezzi di un puzzle capaci di combinarsi in infinite possibilità.

I suoi menu degustazione nascono come viaggi sensoriali attraverso ingredienti che appaiono tanto distanti, ma che vengono accostati in maniera originale e sensazionale. Mai avremmo potuto immaginare che il riccio di mare sposi bene il lime e il cioccolato bianco per un dessert decisamente particolare e, naturalmente, molto aesthetic!

Ogni piatto è un’opera d’arte che unisce passione, creatività e ingredienti scelti con cura per offrirvi un’esperienza unica, dove ogni sapore racconta una storia da scoprire“: è così che Valerio Braschi riassume il suo lavoro, la sua dedizione, la sua vocazione. Semplicemente, la sua cucina da The View.

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