Siamo stati a pranzo da Abba, una delle nuove mete del fine dining milanese

PLACES ha avuto il piacere di scoprire un nuovo indirizzo di fine dining, nel cuore del Certosa District, quartiere in piena riqualificazione urbana. Al civico 177 di via Varesina, troviamo Abba, ristorante presente nella Guida Michelin che ha trasformato un ex pennellificio in un luogo di eleganza essenziale e luminosa.
Progettato dall’architetto Giulio Marchesi, lo spazio si distingue per le grandi vetrate e per un design nordico dai toni naturali di sabbia, legno e terra, che di sera si fa intimo e ovattato. La cucina a vista e i pochi tavoli ben distanziati contribuiscono a creare un’atmosfera raccolta e internazionale.

A guidare le danze in cucina c’è Fabio Abbattista, chef classe 1977 originario di Molfetta. Dopo la formazione alla Scuola Alberghiera Perotti di Bari, ha maturato esperienze in cucine stellate come il The Halkin di Londra con Stefano Cavallini, il The Square con Philip Howard, Le Gavroche con Michel Roux e Spoon con Alain Ducasse. In Italia, ha conquistato una stella Michelin con il ristorante milanese Unico nel 2011 e ha diretto la cucina de L’Albereta Relais & Châteaux in Franciacorta.

La sua filosofia si fonda su essenzialità, eleganza e rispetto della natura. La cucina cambia quotidianamente seguendo la maturazione ottimale di frutta e verdura, con una forte componente vegetale e l’utilizzo di carne e pesce provenienti da piccoli produttori etici. Le radici si intrecciano con influenze internazionali, dando vita a piatti che uniscono tradizione e tecniche moderne, proprio come la focaccia pugliese servita come entrée insieme a crocchette di melanzane, menta e pecorino, sfoglie croccanti al riso e spiedini di cozze con lardo e cipolla rossa in agrodolce. Tra le proposte, abbiamo gradito in particolar modo il risotto con cardo gobbo, castelmagno e mais affumicato e un cubo di melanzana laccata col mosto cotto di fichi e pesto di erbe.

La cantina di Abba conta circa 150 etichette, con particolare attenzione a vini biologici, naturali e biodinamici, oltre a una selezione di Champagne di piccoli produttori. La mise en place è curata nei minimi dettagli grazie alle ceramiche dai toni neutri di Barbara Arcieri, realizzate a mano in collaborazione con lo chef per esaltare ogni sfumatura delle preparazioni.
Abba è stato insignito anche del Media Choice Award 2025, con sette nomination da parte di chef di rilievo come Andrea Aprea e Antonio Guida, confermando il suo ruolo di nuova destinazione gastronomica milanese. Eleganza, misura e tecnica al servizio dell’esperienza sono i tratti distintivi di un ristorante che racconta storie di artigianalità e naturalità totale, dalla materia prima fino alla tavola. Con Abba, chef Fabio realizza il sogno di un ristorante tutto suo, in una città che considera casa.
