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Tadashi Kawamata entra nelle Conversations with Nature di Ruinart

MaisonRuinart affida all’artista giapponese Tadashi Kawamata il nuovo capitolo del suo programma internazionale Conversations with Nature, un progetto che invita ogni anno un artista a instaurare un dialogo consapevole con il mondo naturale. Presentato in anteprima al Palais de Tokyo di Parigi, il lavoro di Kawamata troverà la sua forma definitiva al 4 Rue des Crayères, l’indirizzo storico della Maison a Reims, prima di viaggiare nelle principali fiere d’arte contemporanea partner.

Kawamata, nato a Hokkaido nel 1953 e noto per le sue installazioni in situ realizzate con legno e arredi riciclati, costruisce strutture che modificano la percezione dello spazio e invitano a osservare il paesaggio da prospettive inattese. “Il mondo non è lo stesso quando ci si trova a cinque metri dal suolo“, afferma l’artista nel comunicato, sottolineando come vento, suoni e vibrazioni diventino parte integrante dell’opera.

Durante la sua visita a Reims, Kawamata è rimasto colpito dall’armonia tra la Maison e la natura circostante: la nebbia che avvolge le vigne, la luce del mattino, la fauna discreta che anima il paesaggio. Da questa esperienza ha sviluppato una serie di disegni e modelli, che hanno guidato la progettazione delle installazioni permanenti.

Il progetto culminerà in tre opere monumentali: Tree Hut, Nest e Observatory. Tre rifugi immaginari che riflettono la fragilità e la resilienza della natura, ma anche l’evoluzione del savoir‑faire Ruinart nel corso dei secoli. Le strutture inviteranno i visitatori a percepire le “vibrazioni della natura”, quali clima, tempo e biodiversità, elementi essenziali per l’armonia dello Champagne. Accanto alle installazioni, l’artista realizzerà anche un pezzo da collezione in edizione limitata per ospitare un Jeroboam di Ruinart Blanc de Blancs, proseguendo la tradizione della Maison di collaborare con artisti capaci di interpretare la sua identità attraverso linguaggi contemporanei.

Il progetto si inserisce nel rinnovato percorso culturale del 4 Rue des Crayères, trasformato nel 2024 con il padiglione contemporaneo firmato da Sou Fujimoto e il parco ridisegnato da Christophe Gautrand. Qui, oltre venti opere dialogano con la storia della Maison, con le Crayères patrimonio UNESCO e con il lavoro dei viticoltori e degli Chef de Cave.

Dal manifesto di Alphonse Mucha del 1896, la prima pubblicità mai realizzata per una Maison di Champagne, fino alle collaborazioni recenti con Tomás Saraceno, NILS‑UDO, Eva Jospin e Marcus Coates, Ruinart considera l’arte un mezzo per esplorare le sfide contemporanee e per approfondire il rapporto tra uomo e natura. Kawamata prosegue questa linea, offrendo una visione che unisce poesia, osservazione e responsabilità ambientale.

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