Nervi, charme e bellezza in Riviera

Nervi è già la Grande Dame d’Europa nella Belle Epoque.
E oggi, sul levante genovese, è sicuramente una delle perle da non mancare per vivere fuori contesti congestionati o più scontati.
Non a caso, in passato nobili e teste coronate avevano già conferito un ruolo di primo piano al “borgo senza inverno” (come definivano Nervi al tempo dei Grand Tour) prima che la storia non spostasse l’attenzione altrove. Almeno per un po’.
La sua riscoperta infatti, tra ville, parchi, passeggiate e splendide novità dedicate all’accoglienza di livello, è oggi meritatamente dovuta ad un’indole perfetta per chi in cerca il mare, il suo carisma ricercato, ma in versione low profile.
La Passeggiata di Anita Garibaldi
Un lungomare chiuso al traffico, un proprio centro pedonale che sembra quasi distinguersi dal tessuto urbano (e congestionato) del capoluogo ligure, conferisce a Nervi una dimensione decisamente a parte, a misura d’uomo.
Testimonial di questo fortunato DNA è sicuramente la sua famosa Passeggiata, scavata nella roccia per due chilometri, un capolavoro di poesia e visione ideato da un marchese a metà Ottocento, Gaetano Gropallo.
Con la sua conformazione geografica unica per la sua fruibilità e magia, da far invidia alle promenades francesi solo poco più a Ovest, la passeggiata intitolata alla fine della II guerra mondiale alla compagna di Garibaldi è maestosamente rivolta sul Golfo Paradiso.

È questo il nome infatti di un abbraccio di mare che si apre da Nervi verso Est fino al promontorio di Portofino, toccando prima altri borghi come Bogliasco, Sori, Recco e poi Camogli.
Lungo la Passeggiata c’è anche una torre d’avvistamento d’epoca cinquecentesca, torre Groppallo, oggi caratterizzata anche da epigrafi di chi ne apprezzò l’incanto, tra intellettuali e benefattori di varie epoche.
Senza dubbio tra i più interessanti lungomare della costa, ospita anche un bagno storico che sembra non aspetti altro che tornare ad antico splendore – il Medusa: sviluppato su rocce scolpite dalle onde del mare, in piena stagione estiva ospita tra le sue insenature qualche bagnante decisamente audace.
Le ville private e i parchi di Nervi
Come nelle più belle scoperte, Nervi custodisce poi un’inedita concentrazione di ville e dimore storiche, preziosi scrigni di collezioni private divenute uniche nel loro genere.
Quello che nasce è così un inatteso Polo Museale di incredibile pregio in un perimetro in fondo circoscritto ma pronto a svelarsi.
In primis, la collezione Luxoro, nell’omonima casa museo della famiglia, un luogo piuttosto eterogeneo ricco di pendole, orologi e ceramiche di valore.
Poco più in là le Raccolte Frugone, selezione privata che vanta tele di De Nittis, Boldini, Signorini e Fattori, per citarne solo alcuni e dove si percorrono piani di arte figurativa non certo minore.

Non lontano c’è Villa Saluzzo Serra che ospita la Galleria Arte Moderna (GAM) con opere di noti liguri, tra cui Rubaldo Merello e infine la Wolfsoniana, una piccola raccolta di preziosi arredi, oggetti e sculture da fine Ottocento al Dopoguerra, oggi tra i beni tutelati anche dal FAI.
Una gamma di raccolte d’arte circondata da parchi con piante esotiche e macchia mediterranea, su un totale di nove ettari di superficie che degrada direttamente verso il mare.
Capitolo Riviera
Paolo e Sabine sono i proprietari di Capitolo Riviera, recente e unico hotel cinque stelle a Nervi. La coppia che ha voluto fortemente rispondere al richiamo del luogo, proponendo un lusso sartoriale attento al dettaglio.
Con l’acquisto nel 2021 e la ristrutturazione di un gioiello degli anni Settanta – l’ex Hotel Astor – in chiave contemporanea poi, il risultato è oggi una perfetta base nello storico viale delle Palme per la scoperta consapevole dell’attuale borgo genovese e di un ritrovato charme, tornato così attuale.
Dal Ristorante Botanico alla luminosissima lounge che si presta anche a dinamico bistrot (con il lounge bar Liquido), l’ospite vive liberamente ogni sua area, ma il fil rouge che la struttura dipana ovunque è l’attenzione al bello e al buon gusto.
Così, oltre che con opere dello Studio di Architettura Parisotto + Formenton che ne ha firmato gli interni, l’hotel rinnova periodicamente i suoi spazi con opere di artisti vari e periodiche kermesse d’arte di richiamo.

C’è poi un albero di canfora che sovrasta il suo dèhor, lo spazio ideale per un aperitivo, dove emerge – in un gioco a vista di vuoti e terrazze – una piscina interna-esterna per gli ospiti.
Non a caso, l’hotel è già uno dei pochi Small Luxury Hotels della regione con le sue sole 37 camere (di cui 3 suite) che fondono nuance calde e neutre con un tocco minimal, una discreta combinazione che lascia così tutta la scena a luce e verde esterno.
Una realtà premiata (oltre che sui social) da chi sceglie di vivere fuori dal canonico flusso verso La Superba, segnando così un nuovo… Capitolo (in) Riviera.