{"id":60,"date":"2023-12-19T11:46:09","date_gmt":"2023-12-19T11:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/placesmagazine.it\/?p=60"},"modified":"2024-01-15T10:26:31","modified_gmt":"2024-01-15T10:26:31","slug":"a-palazzo-strozzi-per-un-viaggio-nellarte-del-gusto-sorprendente-di-tommaso-arrigoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.placesmagazine.it\/?p=60","title":{"rendered":"A Palazzo Strozzi per un viaggio nell\u2019arte del gusto sorprendente di Tommaso Arrigoni"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Il nuovo Bistrot Strozzi accoglie la qualit\u00e0 dello chef Tommaso Arrigoni nella cui cucina tutto \u00e8 sostanza e verit\u00e0, e non teme l\u2019apparenza dei nostri tempi.<\/strong><\/p>\n<p>Il palazzo rinascimentale tra i pi\u00f9 noti di Firenze, originariamente costruito per e da Filippo Strozzi, \u00e8 da allora in continua evoluzione artistica, e adesso non solo attraverso\u00a0 mostre, eventi e concerti a rotazione con artisti del calibro di Marina Abramovi\u0107, Bill Viola e Ai Weiwei, (attualmente e fino a inizio febbraio 2024 Palazzo Strozzi ospiter\u00e0 la mostra<em>\u00a0 <\/em><a href=\"https:\/\/palazzostrozzi.us10.list-manage.com\/track\/click?u=2aff6faebb6725657f9a9e1c7&amp;id=efe932f046&amp;e=40678fcd63\"><em>Anish Kapoor, \u201c Untrue Unreal<\/em><\/a>\u201d,\u00a0che ha rivoluzionato l\u2019idea di scultura nell\u2019arte contemporanea). L\u2019evoluzione artistica attualmente abbraccia in un connubio pi\u00f9 che perfetto, la dimensione culinaria; anche perch\u00e9, possiamo affermarlo a lettere cubitali, unire arte, gusto e design \u00e8 il simbolo iconico della unicit\u00e0 italiana. E\u0300 questo\u00a0l\u2019obiettivo di\u00a0Strozzi Bistro\u0300, nuovo place che inaugura ufficialmente\u00a0all\u2019interno di Palazzo Strozzi<strong>\u00a0<\/strong>e regala al capoluogo toscano e ai suoi visitatori un\u2019esperienza\u00a0enogastronomica e di ospitalit\u00e0\u00a0all\u2019insegna appunto dell\u2019arte e della cultura. Affacciato sulla corte interna del Palazzo, il bistro\u0300 nasce con la volont\u00e0 di integrarsi perfettamente con la storica dimora fiorentina in\u00a0un\u2019esperienza\u00a0a tutto tondo per\u00a0gli amanti della cucina d\u2019eccellenza e dell\u2019arte in tutte le sue forme.\u00a0Una nuova apertura impreziosita dall\u2019intervento di due\u00a0firme prestigiose rispettivamente del mondo del design e del\u00a0<em>fine dining\u00a0<\/em>italiano: Fabio Novembre e lo chef Tommaso Arrigoni, che abbiamo incontrato per scoprire non solo i segreti della sua cucina ma in una visione pi\u00f9 globale, il legame che unisce il buon gusto con altri ambiti del vivere bene, del vivere vero, in armonia e fusione con la bellezza di quanto ci circonda:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Partiamo dal ristorante Innocenti Evasioni, che nel 1998 \u00e8 stato aperto da lei e gi\u00e0 la prima stella Michelin nel 2009, come si arriva a questo bel traguardo, quali sono gli ingredienti per un iter di successo?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 una ricetta tra le pi\u00f9 difficili da creare perch\u00e9 servono una serie di combinazioni, passione e lavoro duro, ma la cosa fondamentale \u00e8 avere un\u2019idea molto chiara di ci\u00f2 che si vuole fare, e soprattutto avere la costanza negli anni di poter rincorrere l\u2019obiettivo, il punto di forza \u00e8 proprio la costanza, far bene il proprio lavoro e magari non puntare subito all\u2019eccellenza estrema, perch\u00e9 si rischia di bruciare le tappe ma avere l\u2019eccellenza come obiettivo pi\u00f9 a lungo termini. Poi ci vuole il talento e pian piano l\u2019esperienza aiuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La proposta vegetale, il mood green \u00e8 imprescindibile nella sua proposta culinaria e anche nella sua location, ce ne parli.<\/strong><\/p>\n<p>Credo molto nella sostenibilit\u00e0 e nella produzione a km zero per cui nel nuovo ristorante c\u2019\u00e8 uno spazio verde molto grande dedicato all\u2019 orto e all\u2019 apicultura urbana; ci piace inseguire questo trend e aumentarlo \u00a0\u00a0e quindi partendo dall\u2019 avere nostri prodotti come, ad esempio, le erbe aromatiche che possono essere piantate di continuo e sono preziose nelle mie ricette.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 anche molta attenzione ai giovani, un menu con prezzi speciali, lo troveremo anche al Bistrot Strozzi e Terrazza Triennale di cui lei sar\u00e0 lo chef consultant?<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un progetto al quale tengo molto e sar\u00e0 una proposta permanente all\u2019interno del nostro ristorante, abbiamo un bancone bar per fare questa proposta , 10 posti\u00a0 dedicati ai ragazzi che hanno un men\u00f9 a sorpresa che cambia in base alle stagioni, antipasto, piatto principale e dolce\u00a0 accompagnato da un bicchiere\u00a0 di vino, questo a noi serve per avvicinare proprio il pubblico giovane a questa tipologia di ristorazione dove c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione a tutto, al gusto, al servizio, all\u2019ambiente, e cos\u00ec portarli un po&#8217; fuori dalle proposte canoniche per far capire che la\u00a0 ristorazione \u00e8 un piacere autentico che ci si pu\u00f2 regalare, e poi in futuro siamo\u00a0 convinti che coltivando questo interesse si avranno dei frutti come in tutte le cose coltivate credendoci. Se il men\u00f9 giovane sar\u00e0 portato altrove e dove sar\u00f2 consulente e firmer\u00f2 i men\u00f9, non dipender\u00e0 solo da me ma dalle propriet\u00e0, per\u00f2 certamente proporr\u00f2 questo progetto che ho a cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quale sar\u00e0 la proposta culinaria al Bistrot di Palazzo Strozzi?<\/strong><\/p>\n<p>Bistrot Strozzi \u00e8 all\u2019interno di un museo e avr\u00e0 una cucina totalmente differente da quella di Innocenti Evasioni; \u00e8 una cucina che \u00e8 aperta tutta la giornata per un target di persone che sono li di passaggio per il museo e quindi serve un\u2019offerta veloce seppur di altissima qualit\u00e0 ma un po&#8217; street con occhio alla cucina tipica della regione che ci ospita, un \u2018offerta un po&#8217; differente ma senz\u2019altro sorprendente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019arte e la cucina, come vediamo per Palazzo Strozzi, si incontrano spesso in modo stupefacente, perch\u00e9 sono mondi vicini; quanta creativit\u00e0 serve e quanto tempo per proporre una nuova creazione di ricetta da offrire agli ospiti?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019arte \u00e8 una fonte di ispirazione per chi fa il mio mestiere, ad esempio ad Innocenti Evasioni collaboro co Fabio Pietrantonio che un\u2019artista che mi realizza quadri e con il quale mi incontro spesso per degli scambi proprio anche al livello artistico, mi piace capire le visioni diverse, e dalle quali poi nascono mille cose e anche il nascere di una ricetta\u00a0 si serve proprio di ispirazione artistica, bisogna conoscere, studiare e osservare. La cucina \u00e8 arte non c\u2019\u00e8 una tempistica sempre uguale, pu\u00f2 nascere in trenta secondi nel vedere qualcosa, oppure ci vogliono settimane per mettere appunto un piatto andando alla ricerca di come impiattarlo e bilanciarne i gusti. E\u2019 come una canzone, un quadro; se ti arriva l\u2019ispirazione la butti gi\u00f9 in trenta secondi, se hai dei dubbi devi star li a studiarci su, ci pensi e ripensi per settimane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nella futura esperienza ulteriore di chef consultant a Terrazza Triennale di Milano che \u00e8 in riapertura a breve, invece come verr\u00e0 concepito il men\u00f9, ci sar\u00e0 l\u2019offerta green per esempio?<\/strong><\/p>\n<p>Il men\u00f9 di Terrazza Triennale sta nascendo adesso, \u00e8 allo studio, ma sicuramente avremo molte proposte green, che poi \u00e8 il mio stile, io cerco molto la circolarit\u00e0 degli elementi, avr\u00e0 di certo questa ispirazione e sar\u00e0 un men\u00f9 molto inclusivo perch\u00e9 vogliamo rendere quel posto accessibile a pi\u00f9 persone possibili e quindi non sar\u00e0 una proposta gourmet, ma tradizionale, molto solida e questa \u00e8 l\u2019idea di base del menu nascente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E\u2019 un posto iconico di Milano, la sua cucina \u00e8 tendenzialmente lombarda, ci sar\u00e0 quindi questa impronta?<\/strong><\/p>\n<p>Assolutamente si, ci sar\u00e0 sicuramente un men\u00f9 tutto dedicato alla citt\u00e0 di Milano, che per\u00f2 cambier\u00e0 in base alle stagioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019 esperienze televisive, dalla \u201cProva del Cuoco\u201d a \u201cDetto Fatto\u201d sono state sicuramente un grande canale di visibilit\u00e0, si pu\u00f2 dire che i social in questo settore diano lo stesso eco, e quale \u00e8 il suo approccio.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 stata una bella esperienza quella televisiva, sia i 6 anni a Detto Fatto che quelli alla Prova del Cuoco, alle quali per\u00f2 ho detto basta perch\u00e9 i competitor di cucina non mi davano pi\u00f9 la soddisfazione iniziale; adesso i social aiutano molto a dare visibilit\u00e0 per\u00f2 c\u2019\u00e8 questa doppia faccia del voler poi entrare nella vita personale, le persone vogliono vedere tutto, troppa curiosit\u00e0 che va al difuori della cucina. Io ho solo Instagram come canale social che ritengo pi\u00f9 in linea \u00a0con il pubblico del mio target che pu\u00f2 seguirmi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa direbbe a un giovane chef che punta alle stelle?<\/strong><\/p>\n<p>Oggi quello che dico ai ragazzi, \u00e8 che la cucina sta diventando sempre di pi\u00f9 una cosa da vedere e non da mangiare e questo \u00e8 un grandissimo errore, limite e danno, per la professione; i clienti non va dimenticato, che vengono per mangiare bene; quindi va bene mettere la foto bella per attrarre, per\u00f2 bisogna concentrarsi al massimo sul gusto perch\u00e9 chi viene e paga i nostri conti alla fine viene non per guardare, altrimenti starebbe a casa col telefono. I ragazzi giovani ho notato non hanno quell\u2019attenzione verso il gusto che si dovrebbe avere e puntano troppo sull\u2019estetica. Ai giovani chef dico, concentratevi sul gusto, fate cose buone, vere, che possono essere capite e comprese e dare gioia. Siamo nell\u2019epoca dell\u2019immagine, ritornare alla sostanza delle cose \u00e8 essenziale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se dovesse andare a mangiare in Italia quale location sceglierebbe e che cucina\u2019?<\/strong><\/p>\n<p>Sono tornato di recente dalla zona di Matera, ho mangiato in un agriturismo dove una signora ha cucinato cose tradizionali in modo pazzesco, ho assaggiato una pasta con i ceci dal gusto fotonico! Li allevano bestiame, piatti che valevano la stella. Io sono alla ricerca di questo, della sostanza e non della forma e ultimamente mi piace molto andare a scoprire questi posti, trattorie, posti di estrema tradizione dove ci sono realt\u00e0 incredibili. E\u2019 bello vedere come in alcuni posti alcune ricette vengono un pochino personalizzate e poi cambiano a soli 20 km dove trovi magari la stessa ricetta con altra personalit\u00e0. Questa \u00e8 la ricchezza da coltivare, invece di correre dieto a un lusso che \u00e8 finto lusso, abbiamo dei valori pi\u00f9 preziosi che la cucina deve trasmettere; materia prima straordinaria, esperienza e tradizione. Tutto il resto \u00e8 fuffa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E all\u2019estero dove andrebbe?<\/strong><\/p>\n<p>Andrei in Giappone, nei viaggi fatti in Giappone ho sempre trovato e resto affascinato dalla grande precisione e attenzione al gusto, anche qui andando in posti magari informali ma dove c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione maniacale alla sostanza. Mi ricordo pranzi fatti alle nove del mattino fuori il mercato di Tokyo in baretti dove chi cuoce il riso lo fa da 50 anni e l\u2019apprendista non si avvicina nemmeno. Questo fa capire come il rispetto della tradizione \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La nostra rivista si chiama Place, parliamo di posti magnifici e talvolta immaginifici; il suo Place, luogo dei sogni dove si ritrova?<\/strong><\/p>\n<p>Ho un paio di luoghi del cuore, uno dove produco vino, nel Monferrato dove ho un paio di ettari di vigna con una casa, il mio posto del relax. Il vino ha una piccolissima produzione, Arrilonga \u00e8 l\u2019azienda creata con mia moglie e il vino che vendiamo \u00e8 un rosso leggero e bio commercializzato per i ristoranti ma per lo pi\u00f9 perch\u00e9 ci appassiona; io amo quella terra, ancora un po&#8217; verace, lontana dalle langhe turistiche e poi amo la Valle d\u2019Aosta, la montagna, dove scio e poi faccio molto sport con le moto, ho una passione per le enduro, vado sempre in fuoristrada e\u00a0 sono da poco stato anche in Marocco con la moto. Si pu\u00f2 dire che un altro mio Place \u00e8 senz\u2019altro la sella della moto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Il nuovo Bistrot Strozzi accoglie la qualit\u00e0 dello chef Tommaso Arrigoni nella cui cucina tutto \u00e8 sostanza e verit\u00e0, e non teme l\u2019apparenza dei nostri tempi. Il palazzo rinascimentale tra i pi\u00f9 noti di Firenze, originariamente costruito per e da Filippo Strozzi, \u00e8 da allora in continua evoluzione artistica, e adesso non solo attraverso\u00a0 mostre, eventi e concerti a rotazione con artisti del calibro di Marina Abramovi\u0107, Bill Viola e Ai Weiwei, (attualmente e fino a inizio febbraio 2024 Palazzo Strozzi ospiter\u00e0 la mostra\u00a0 Anish Kapoor, \u201c Untrue Unreal\u201d,\u00a0che ha rivoluzionato l\u2019idea di scultura nell\u2019arte contemporanea). L\u2019evoluzione artistica attualmente abbraccia in un connubio pi\u00f9 che perfetto, la dimensione culinaria; anche perch\u00e9, possiamo affermarlo a lettere cubitali, unire arte, gusto e design \u00e8 il simbolo iconico della unicit\u00e0 italiana. E\u0300 questo\u00a0l\u2019obiettivo di\u00a0Strozzi Bistro\u0300, nuovo place che inaugura ufficialmente\u00a0all\u2019interno di Palazzo Strozzi\u00a0e regala al capoluogo toscano e ai suoi visitatori un\u2019esperienza\u00a0enogastronomica e di ospitalit\u00e0\u00a0all\u2019insegna appunto dell\u2019arte e della cultura. Affacciato sulla corte interna del Palazzo, il bistro\u0300 nasce con la volont\u00e0 di integrarsi perfettamente con la storica dimora fiorentina in\u00a0un\u2019esperienza\u00a0a tutto tondo per\u00a0gli amanti della cucina d\u2019eccellenza e dell\u2019arte in tutte le sue forme.\u00a0Una nuova apertura impreziosita dall\u2019intervento di due\u00a0firme prestigiose rispettivamente del mondo del design e del\u00a0fine dining\u00a0italiano: Fabio Novembre e lo chef Tommaso Arrigoni, che abbiamo incontrato per scoprire non solo i segreti della sua cucina ma in una visione pi\u00f9 globale, il legame che unisce il buon gusto con altri ambiti del vivere bene, del vivere vero, in armonia e fusione con la bellezza di quanto ci circonda: &nbsp; Partiamo dal ristorante Innocenti Evasioni, che nel 1998 \u00e8 stato aperto da lei e gi\u00e0 la prima stella Michelin nel 2009, come si arriva a questo bel traguardo, quali sono gli ingredienti per un iter di successo? &nbsp; E\u2019 una ricetta tra le pi\u00f9 difficili da creare perch\u00e9 servono una serie di combinazioni, passione e lavoro duro, ma la cosa fondamentale \u00e8 avere un\u2019idea molto chiara di ci\u00f2 che si vuole fare, e soprattutto avere la costanza negli anni di poter rincorrere l\u2019obiettivo, il punto di forza \u00e8 proprio la costanza, far bene il proprio lavoro e magari non puntare subito all\u2019eccellenza estrema, perch\u00e9 si rischia di bruciare le tappe ma avere l\u2019eccellenza come obiettivo pi\u00f9 a lungo termini. Poi ci vuole il talento e pian piano l\u2019esperienza aiuta. &nbsp; La proposta vegetale, il mood green \u00e8 imprescindibile nella sua proposta culinaria e anche nella sua location, ce ne parli. Credo molto nella sostenibilit\u00e0 e nella produzione a km zero per cui nel nuovo ristorante c\u2019\u00e8 uno spazio verde molto grande dedicato all\u2019 orto e all\u2019 apicultura urbana; ci piace inseguire questo trend e aumentarlo \u00a0\u00a0e quindi partendo dall\u2019 avere nostri prodotti come, ad esempio, le erbe aromatiche che possono essere piantate di continuo e sono preziose nelle mie ricette. &nbsp; C\u2019\u00e8 anche molta attenzione ai giovani, un menu con prezzi speciali, lo troveremo anche al Bistrot Strozzi e Terrazza Triennale di cui lei sar\u00e0 lo chef consultant? Questo \u00e8 un progetto al quale tengo molto e sar\u00e0 una proposta permanente all\u2019interno del nostro ristorante, abbiamo un bancone bar per fare questa proposta , 10 posti\u00a0 dedicati ai ragazzi che hanno un men\u00f9 a sorpresa che cambia in base alle stagioni, antipasto, piatto principale e dolce\u00a0 accompagnato da un bicchiere\u00a0 di vino, questo a noi serve per avvicinare proprio il pubblico giovane a questa tipologia di ristorazione dove c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione a tutto, al gusto, al servizio, all\u2019ambiente, e cos\u00ec portarli un po&#8217; fuori dalle proposte canoniche per far capire che la\u00a0 ristorazione \u00e8 un piacere autentico che ci si pu\u00f2 regalare, e poi in futuro siamo\u00a0 convinti che coltivando questo interesse si avranno dei frutti come in tutte le cose coltivate credendoci. Se il men\u00f9 giovane sar\u00e0 portato altrove e dove sar\u00f2 consulente e firmer\u00f2 i men\u00f9, non dipender\u00e0 solo da me ma dalle propriet\u00e0, per\u00f2 certamente proporr\u00f2 questo progetto che ho a cuore. &nbsp; Quale sar\u00e0 la proposta culinaria al Bistrot di Palazzo Strozzi? Bistrot Strozzi \u00e8 all\u2019interno di un museo e avr\u00e0 una cucina totalmente differente da quella di Innocenti Evasioni; \u00e8 una cucina che \u00e8 aperta tutta la giornata per un target di persone che sono li di passaggio per il museo e quindi serve un\u2019offerta veloce seppur di altissima qualit\u00e0 ma un po&#8217; street con occhio alla cucina tipica della regione che ci ospita, un \u2018offerta un po&#8217; differente ma senz\u2019altro sorprendente. &nbsp; L\u2019arte e la cucina, come vediamo per Palazzo Strozzi, si incontrano spesso in modo stupefacente, perch\u00e9 sono mondi vicini; quanta creativit\u00e0 serve e quanto tempo per proporre una nuova creazione di ricetta da offrire agli ospiti? L\u2019arte \u00e8 una fonte di ispirazione per chi fa il mio mestiere, ad esempio ad Innocenti Evasioni collaboro co Fabio Pietrantonio che un\u2019artista che mi realizza quadri e con il quale mi incontro spesso per degli scambi proprio anche al livello artistico, mi piace capire le visioni diverse, e dalle quali poi nascono mille cose e anche il nascere di una ricetta\u00a0 si serve proprio di ispirazione artistica, bisogna conoscere, studiare e osservare. La cucina \u00e8 arte non c\u2019\u00e8 una tempistica sempre uguale, pu\u00f2 nascere in trenta secondi nel vedere qualcosa, oppure ci vogliono settimane per mettere appunto un piatto andando alla ricerca di come impiattarlo e bilanciarne i gusti. E\u2019 come una canzone, un quadro; se ti arriva l\u2019ispirazione la butti gi\u00f9 in trenta secondi, se hai dei dubbi devi star li a studiarci su, ci pensi e ripensi per settimane. &nbsp; Nella futura esperienza ulteriore di chef consultant a Terrazza Triennale di Milano che \u00e8 in riapertura a breve, invece come verr\u00e0 concepito il men\u00f9, ci sar\u00e0 l\u2019offerta green per esempio? Il men\u00f9 di Terrazza Triennale sta nascendo adesso, \u00e8 allo studio, ma sicuramente avremo molte proposte green, che poi \u00e8 il mio stile, io cerco molto la circolarit\u00e0 degli elementi, avr\u00e0 di certo questa ispirazione e sar\u00e0 un men\u00f9 molto inclusivo perch\u00e9 vogliamo rendere quel posto accessibile a pi\u00f9 persone possibili e quindi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":69,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-60","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-people"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.9 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>A Palazzo Strozzi per un viaggio nell\u2019arte del gusto sorprendente di Tommaso Arrigoni - Places Magazine<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"A Palazzo Strozzi per un viaggio nell\u2019arte del gusto sorprendente di Tommaso Arrigoni - Places Magazine\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00a0Il nuovo Bistrot Strozzi accoglie la qualit\u00e0 dello chef Tommaso Arrigoni nella cui cucina tutto \u00e8 sostanza e verit\u00e0, e non teme l\u2019apparenza dei nostri tempi. Il palazzo rinascimentale tra i pi\u00f9 noti di Firenze, originariamente costruito per e da Filippo Strozzi, \u00e8 da allora in continua evoluzione artistica, e adesso non solo attraverso\u00a0 mostre, eventi e concerti a rotazione con artisti del calibro di Marina Abramovi\u0107, Bill Viola e Ai Weiwei, (attualmente e fino a inizio febbraio 2024 Palazzo Strozzi ospiter\u00e0 la mostra\u00a0 Anish Kapoor, \u201c Untrue Unreal\u201d,\u00a0che ha rivoluzionato l\u2019idea di scultura nell\u2019arte contemporanea). L\u2019evoluzione artistica attualmente abbraccia in un connubio pi\u00f9 che perfetto, la dimensione culinaria; anche perch\u00e9, possiamo affermarlo a lettere cubitali, unire arte, gusto e design \u00e8 il simbolo iconico della unicit\u00e0 italiana. E\u0300 questo\u00a0l\u2019obiettivo di\u00a0Strozzi Bistro\u0300, nuovo place che inaugura ufficialmente\u00a0all\u2019interno di Palazzo Strozzi\u00a0e regala al capoluogo toscano e ai suoi visitatori un\u2019esperienza\u00a0enogastronomica e di ospitalit\u00e0\u00a0all\u2019insegna appunto dell\u2019arte e della cultura. Affacciato sulla corte interna del Palazzo, il bistro\u0300 nasce con la volont\u00e0 di integrarsi perfettamente con la storica dimora fiorentina in\u00a0un\u2019esperienza\u00a0a tutto tondo per\u00a0gli amanti della cucina d\u2019eccellenza e dell\u2019arte in tutte le sue forme.\u00a0Una nuova apertura impreziosita dall\u2019intervento di due\u00a0firme prestigiose rispettivamente del mondo del design e del\u00a0fine dining\u00a0italiano: Fabio Novembre e lo chef Tommaso Arrigoni, che abbiamo incontrato per scoprire non solo i segreti della sua cucina ma in una visione pi\u00f9 globale, il legame che unisce il buon gusto con altri ambiti del vivere bene, del vivere vero, in armonia e fusione con la bellezza di quanto ci circonda: &nbsp; Partiamo dal ristorante Innocenti Evasioni, che nel 1998 \u00e8 stato aperto da lei e gi\u00e0 la prima stella Michelin nel 2009, come si arriva a questo bel traguardo, quali sono gli ingredienti per un iter di successo? &nbsp; E\u2019 una ricetta tra le pi\u00f9 difficili da creare perch\u00e9 servono una serie di combinazioni, passione e lavoro duro, ma la cosa fondamentale \u00e8 avere un\u2019idea molto chiara di ci\u00f2 che si vuole fare, e soprattutto avere la costanza negli anni di poter rincorrere l\u2019obiettivo, il punto di forza \u00e8 proprio la costanza, far bene il proprio lavoro e magari non puntare subito all\u2019eccellenza estrema, perch\u00e9 si rischia di bruciare le tappe ma avere l\u2019eccellenza come obiettivo pi\u00f9 a lungo termini. Poi ci vuole il talento e pian piano l\u2019esperienza aiuta. &nbsp; La proposta vegetale, il mood green \u00e8 imprescindibile nella sua proposta culinaria e anche nella sua location, ce ne parli. Credo molto nella sostenibilit\u00e0 e nella produzione a km zero per cui nel nuovo ristorante c\u2019\u00e8 uno spazio verde molto grande dedicato all\u2019 orto e all\u2019 apicultura urbana; ci piace inseguire questo trend e aumentarlo \u00a0\u00a0e quindi partendo dall\u2019 avere nostri prodotti come, ad esempio, le erbe aromatiche che possono essere piantate di continuo e sono preziose nelle mie ricette. &nbsp; C\u2019\u00e8 anche molta attenzione ai giovani, un menu con prezzi speciali, lo troveremo anche al Bistrot Strozzi e Terrazza Triennale di cui lei sar\u00e0 lo chef consultant? Questo \u00e8 un progetto al quale tengo molto e sar\u00e0 una proposta permanente all\u2019interno del nostro ristorante, abbiamo un bancone bar per fare questa proposta , 10 posti\u00a0 dedicati ai ragazzi che hanno un men\u00f9 a sorpresa che cambia in base alle stagioni, antipasto, piatto principale e dolce\u00a0 accompagnato da un bicchiere\u00a0 di vino, questo a noi serve per avvicinare proprio il pubblico giovane a questa tipologia di ristorazione dove c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione a tutto, al gusto, al servizio, all\u2019ambiente, e cos\u00ec portarli un po&#8217; fuori dalle proposte canoniche per far capire che la\u00a0 ristorazione \u00e8 un piacere autentico che ci si pu\u00f2 regalare, e poi in futuro siamo\u00a0 convinti che coltivando questo interesse si avranno dei frutti come in tutte le cose coltivate credendoci. 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Bistrot Strozzi \u00e8 all\u2019interno di un museo e avr\u00e0 una cucina totalmente differente da quella di Innocenti Evasioni; \u00e8 una cucina che \u00e8 aperta tutta la giornata per un target di persone che sono li di passaggio per il museo e quindi serve un\u2019offerta veloce seppur di altissima qualit\u00e0 ma un po&#8217; street con occhio alla cucina tipica della regione che ci ospita, un \u2018offerta un po&#8217; differente ma senz\u2019altro sorprendente. &nbsp; L\u2019arte e la cucina, come vediamo per Palazzo Strozzi, si incontrano spesso in modo stupefacente, perch\u00e9 sono mondi vicini; quanta creativit\u00e0 serve e quanto tempo per proporre una nuova creazione di ricetta da offrire agli ospiti? L\u2019arte \u00e8 una fonte di ispirazione per chi fa il mio mestiere, ad esempio ad Innocenti Evasioni collaboro co Fabio Pietrantonio che un\u2019artista che mi realizza quadri e con il quale mi incontro spesso per degli scambi proprio anche al livello artistico, mi piace capire le visioni diverse, e dalle quali poi nascono mille cose e anche il nascere di una ricetta\u00a0 si serve proprio di ispirazione artistica, bisogna conoscere, studiare e osservare. La cucina \u00e8 arte non c\u2019\u00e8 una tempistica sempre uguale, pu\u00f2 nascere in trenta secondi nel vedere qualcosa, oppure ci vogliono settimane per mettere appunto un piatto andando alla ricerca di come impiattarlo e bilanciarne i gusti. 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Il palazzo rinascimentale tra i pi\u00f9 noti di Firenze, originariamente costruito per e da Filippo Strozzi, \u00e8 da allora in continua evoluzione artistica, e adesso non solo attraverso\u00a0 mostre, eventi e concerti a rotazione con artisti del calibro di Marina Abramovi\u0107, Bill Viola e Ai Weiwei, (attualmente e fino a inizio febbraio 2024 Palazzo Strozzi ospiter\u00e0 la mostra\u00a0 Anish Kapoor, \u201c Untrue Unreal\u201d,\u00a0che ha rivoluzionato l\u2019idea di scultura nell\u2019arte contemporanea). L\u2019evoluzione artistica attualmente abbraccia in un connubio pi\u00f9 che perfetto, la dimensione culinaria; anche perch\u00e9, possiamo affermarlo a lettere cubitali, unire arte, gusto e design \u00e8 il simbolo iconico della unicit\u00e0 italiana. 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E\u2019 come una canzone, un quadro; se ti arriva l\u2019ispirazione la butti gi\u00f9 in trenta secondi, se hai dei dubbi devi star li a studiarci su, ci pensi e ripensi per settimane. &nbsp; Nella futura esperienza ulteriore di chef consultant a Terrazza Triennale di Milano che \u00e8 in riapertura a breve, invece come verr\u00e0 concepito il men\u00f9, ci sar\u00e0 l\u2019offerta green per esempio? 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